LA BIBLIOTECA


L'importanza di una biblioteca, come raccolta di materiale di studio e di ricerca e come ambiente di lavoro, ispiratore e accogliente, era presente allo spirito dell'Alberoni. La grande sala da lui concepita al primo piano del Collegio, solenne nella scaffalatura in noce massiccio su disegno elegante, dell'epoca, con intarsi di radica sul cornicione e nei vani delle finestre, ripresi anche nel grande tavolo centrale, è segno dell'importanza da lui attribuita all'ambiente di studio. La Sala Alberoni  era già in funzione, come vano, nel 1739. La biblioteca annovera tra i suoi fondi, particolari e importanti volumi, quali 26 incunaboli; circa 1.000 edizioni «Cinquecentine» tra cui parecchie Aldine, Giuntine, Elzeviriane; numerose edizioni Bodoniane; opere singolari di geografia; edizioni rare e opere varie ricche di incisioni a bulino, in xilografia e acquaforte. 



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