Monumenti
Gli edifici monumentali del borgo sono la testimonianza del prestigio e del potere di coloro che, nei secoli, dominando il borgo, ne trasformarono la fisionomia in base ad esigenze di difesa o di rappresentanza.



CHIESA COLLEGIATA
Consacrata nel 1122 con dedicazione all'Assunta, è stata costruita con l'arenaria locale, ricchissima di fossili marini e conserva l'aspetto massiccio e severo tipico degli edifici romanici. Le absidi sono movimentate da elementi verticalizzanti, sottili monofore, semicolonne e archetti pensili. La facciata, ancora più semplice, è priva di elementi decorativi. L'ingresso laterale, aperto alla fine del '300, è stato ornato con una lunetta scolpita nel 1140. L'arcaica semplicità dell'interno, con le ombre che si addensano fra i pilastri facendo emergere elementi decorativi e simbolici concentrati sui capitelli e sugli altari, crea una suggestione di remota bellezza. Di segno opposto è la luminosità della cappella dedicata a S. Caterina, con affreschi della seconda metà del '400.

ROCCA VISCONTEA
Venne edificata da Luchino Visconti tra il 1342 e il 1347, sul fianco della collina caratterizzato da due balze separate da un forte dislivello. Il recinto merlato è rafforzato da sei torri e una pseudotorre ed ha una inconsueta pianta ad L; era dotato di quattro ingressi con ponte levatoio e parzialmente circondato da un fossato. Il punto forte è il mastio, alto circa 35 m, in epoca successiva trasformato in prigione e oggi sede di un piccolo museo.

PALAZZO DEL PODESTA'
Edificato a partire dal 1293 per volontà di Alberto Scoto e successivamente ampliato con l'aggiunta di una serie di avancorpi in epoca tardo viscontea. Caratteristico l'ingresso direttamente dal primo piano e le finestre con decorazioni in terracotta stampata. Sulla muratura sono leggibili tracce di pitture e di stemmi in pietra.

PALAZZO DI GIUSTIZIA
Si trova nel Quartiere Monteguzzo, sviluppatosi nella parte bassa della collina alla fine del XIII secolo; fu costruito a partire dal 1292 per volontà di Alberto Scoto, era destinato a sede del giudice ma venne infine utilizzato come dimora dallo stesso Scoto. Alla base, a un livello inferiore rispetto alla piazza, venne realizzata la fontana captando l'acqua di due sorgenti appena oltre le mura. Sul muro della fontana sono visibili gli stemmi antichi del borgo, della famiglia Scotti e De Spectinis. All'altezza del primo piano, le finestre a sesto acuto con belle cornici in cotto indicano una seconda fase costruttiva quattrocentesca.

TORRIONE FARNESE
Venne probabilmente edificato a partire dal 1530 per volontà di Bosio II Sforza di Santa Fiora, signore di Castell'Arquato dal 1527 al 1535. Si tratta di un edificio dalle caratteristiche architettoniche particolari, tali da renderne problematica l'interpretazione.

CASA A GRATICCIO
Nel Quartiere Monteguzzo, databile al tardo Quattrocento, è la sola testimonianza rimasta nel borgo di un sistema costruttivo molto diffuso a partire dal Trecento.